Le "Associazioni del dono": Daniela racconta la sua esperienza in ADMO

Sono quattro le principali "Associazioni del dono", presenti anche sul nostro territorio: AVIS (donazione di sangue), AIDO (donazione di organi), ADMO (donazione di midollo osseo), ADISCO (donazione di sangue del cordone ombelicale).

Abbiamo incontrato Daniela, studentessa di medicina, volontaria di ADMO, e inserita nel registro come potenziale donatrice di midollo osseo. Nell'intervista qui pubblicata, ci parla non solo della donazione, esperienza forte che mette in relazione profonda le persone, e della sua esperienza in Admo, ma anche dei suoi desideri riguardo ai giovani e al futuro della nostra comunità della Val Tidone (ASCOLTA l'intervista integrale!).

"D: Prima di ricevere il trapianto, nel paziente malato le cellule del midollo osseo devono essere completamente distrutte, con la chemio e la radioterapia. Poi egli riceve le cellule midollari del donatore attraverso una semplice trasfusione, come fosse una trasfusione di sangue: sono le cellule stesse che trovano la strada giusta e vanno ad abitare il midollo ormai vuoto del paziente. Queste nuove cellule del donatore vanno così a costruire una nuova "fabbrica" delle cellule del sangue, e rimarranno per sempre nella persona che le riceve.

I: Quindi il donatore di midollo osseo è un donatore un po' "atipico", perché dona una parte di sé ad una persona specifica, con la quale è straordinariamente compatibile.
 D: Sì, è così. E questa compatibilità genetica è rara, quasi unica. Magari c'è una sola persona al mondo con la quale si è davvero compatibili. La donazione di midollo osseo è un gesto che coinvolge molto di più l'individuo, rispetto per esempio alla donazione di sangue (comunque altrettanto importante), è una cosa molto più personale, che mette in relazione profonda il donatore e il ricevente. Senti quasi di avere un rapporto, unico, con questa persona, che non sai nemmeno chi è, perché ovviamente la donazione è assolutamente anonima, ma con la quale condividi "un pezzo" di te stesso, estremamente importante per la sua sopravvivenza.

I: Cosa sogni per la nostra comunità della Val Tidone, riguardo a questo tipo di realtà di volontariato?
D: Ho due desideri per il futuro. Primo, creare una certa consapevolezza nei ragazzi di 17-18 anni. Mi piacerebbe che ogni ragazzo considerasse il traguardo dei 18 anni non solo come la patente, il diritto di voto, il fatto di poter andare a comprarsi l'alcool al bar. Sicuramente ci stanno anche tutte queste cose, ma vorrei che potesse anche prendersi la responsabilità di una decisione come quella di poter fare qualcosa per gli altri, come quella di diventare donatore, che sia di sangue, di organi, di midollo osseo. Mi piacerebbe che i ragazzi guardassero al traguardo dei 18 anni anche in quest'ottica: non solo come nuovi diritti da pretendere, ma anche come ciò che uno personalmente può fare per gli altri. Sarebbe bellissimo riuscire a creare questa consapevolezza nei ragazzi.
E dall'altro lato mi piacerebbe che si arrivasse ad una maggiore collaborazione con i cittadini immigrati. Questo rappresenterebbe un grossissimo vantaggio: da un lato, per il registro dei donatori sarebbe una grande ricchezza. Infatti, ci sono delle differenze tra gli aplotipi HLA (cioè tra le caratteristiche molecolari) delle cellule midollari tra le varie etnie. Considerando che ora abbiamo una popolazione molto eterogenea può capitare purtroppo che sia un ragazzo cinese, o una ragazza albanese, ad avere una malattia che richiede un trapianto. Perciò avere un pull di donatori che abbia delle caratteristiche affini, perché appartengono alla stessa etnia, tutela anche pazienti che vengono da altre parti del mondo. E dall'altro lato, partecipare a qualunque associazione di volontariato, non solo ad Admo, potrebbe essere anche un mezzo per l' integrazione, per diventare un cittadino attivo, per vivere a pieno la cittadinanza, per creare dei legami umani, di amicizia, per sentirsi parte della società a tutti gli effetti. Io penso che il volontariato sia un ottimo modo per sentirsi parte di una società".  

Vi presentiamo dunque ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), in attesa della grande Festa del Volontariato della Val Tidone, che avrà luogo sabato 26 Settembre 2015 a Castel San Giovanni! Vi aspettiamo!!!





Ilaria

06-06-2015





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