Sono quattro le principali "Associazioni del dono", presenti anche sul nostro territorio: AVIS (donazione di sangue), AIDO (donazione di organi), ADMO (donazione di midollo osseo), ADISCO (donazione di sangue del cordone ombelicale).
"D: Prima di ricevere il trapianto, nel paziente malato le cellule
del midollo osseo devono essere completamente distrutte, con la chemio e la
radioterapia. Poi egli riceve le cellule midollari del donatore attraverso una
semplice trasfusione, come fosse una trasfusione di sangue: sono le cellule
stesse che trovano la strada giusta e vanno ad abitare il midollo ormai
vuoto del paziente. Queste nuove cellule del donatore vanno così a costruire
una nuova "fabbrica" delle cellule del sangue, e rimarranno per
sempre nella persona che le riceve.
I: Quindi il donatore di midollo
osseo è un donatore un po' "atipico", perché dona una
parte di sé ad una persona specifica, con la quale è straordinariamente
compatibile.
D: Sì, è così. E questa
compatibilità genetica è rara, quasi unica. Magari c'è una sola persona al
mondo con la quale si è davvero compatibili. La donazione di midollo osseo è un
gesto che coinvolge molto di più l'individuo, rispetto per esempio alla
donazione di sangue (comunque altrettanto importante), è una cosa molto più
personale, che mette in relazione profonda il donatore e il ricevente. Senti
quasi di avere un rapporto, unico, con questa persona, che non sai nemmeno chi
è, perché ovviamente la donazione è assolutamente anonima, ma con la quale
condividi "un pezzo" di te stesso, estremamente importante per la sua
sopravvivenza.
I: Cosa sogni per la nostra
comunità della Val Tidone, riguardo a questo tipo di realtà di volontariato?
D: Ho due desideri per il futuro. Primo, creare una certa consapevolezza
nei ragazzi di 17-18 anni. Mi piacerebbe che ogni ragazzo considerasse il
traguardo dei 18 anni non solo come la patente, il diritto di voto, il fatto di
poter andare a comprarsi l'alcool al bar. Sicuramente ci stanno anche tutte
queste cose, ma vorrei che potesse anche prendersi la responsabilità di una
decisione come quella di poter fare qualcosa per gli altri, come quella di
diventare donatore, che sia di sangue, di organi, di midollo osseo. Mi
piacerebbe che i ragazzi guardassero al traguardo dei 18 anni anche in
quest'ottica: non solo come nuovi diritti da pretendere, ma anche come ciò che
uno personalmente può fare per gli altri. Sarebbe bellissimo riuscire a creare
questa consapevolezza nei ragazzi.
E dall'altro lato mi piacerebbe che si arrivasse ad una maggiore
collaborazione con i cittadini immigrati. Questo rappresenterebbe un
grossissimo vantaggio: da un lato, per il registro dei donatori sarebbe una
grande ricchezza. Infatti, ci sono delle differenze tra gli aplotipi HLA (cioè tra le caratteristiche molecolari) delle cellule midollari tra
le varie etnie. Considerando che ora abbiamo una popolazione molto eterogenea
può capitare purtroppo che sia un ragazzo cinese, o una ragazza albanese, ad
avere una malattia che richiede un trapianto. Perciò avere un pull di donatori che abbia delle
caratteristiche affini, perché appartengono alla stessa etnia, tutela anche
pazienti che vengono da altre parti del mondo. E dall'altro lato, partecipare a
qualunque associazione di volontariato, non solo ad Admo, potrebbe essere anche
un mezzo per l' integrazione, per diventare un cittadino attivo, per vivere a pieno la
cittadinanza, per creare dei legami umani, di amicizia, per sentirsi parte
della società a tutti gli effetti. Io penso che il volontariato sia un ottimo
modo per sentirsi parte di una società".
Vi presentiamo dunque ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), in
attesa della grande Festa del Volontariato della Val Tidone, che avrà luogo
sabato 26 Settembre 2015 a Castel San Giovanni! Vi aspettiamo!!!
Ilaria
06-06-2015
Nessun commento:
Posta un commento