Finalmente ne parliamo.
E’ il 25 gennaio e l’ Azione Cattolica ha invitato, all’oratorio di Castel S. Giovanni, due grandi persone: l’ex Questore di Piacenza, e Caterina, volontaria della Papa Giovanni XXIII.
Il salone è pieno e che bello vedere tanti giovani presenti!
Si parla, udite udite, di uno dei tanti tabù della nostra società: la schiavitù nel 2015….
Sapete, a scuola mi hanno insegnato che l’Italia è un paese libero, democratico, dove la schiavitù non esiste più.Che BUFFI i miei professori…
Se ne avessi l’opportunità, oggi gli chiederei se sono mai andati a farsi un giro a Piacenza sulla Caorsana, se si sono mai domandati da dove arrivano quelle belle ragazze/i che la notte “vegliano” la strada.
Io ci sono stato, ci sono andato più volte con Caterina e i volontari della Papa Giovanni a incontrare queste Donne: si, sapete, anche loro sono persone, Donne, con un nome, spesso inventato. Ma vi dirò di più: loro hanno la nostra stessa capacità di pensare, filosofare, incazzarsi, innamorarsi…
Anzi, aggiungo un'altra cosa: spesso è proprio colpa dell’ “amore” che finiscono sulla strada; Loro, così fragili, si innamorano del loro carceriere...
In realtà esistono molti modi per schiavizzarle: la via del ricatto è quella più semplice, dal momento che molto spesso arrivano nel nostro paese per mantenere le loro famiglie che si trovano in terre lontane e, il non prostituirsi, non consentirebbe loro di inviare soldi ai propri cari; alcune hanno con se figli, nati per sbaglio, da una violenza o semplicemente da un “errore” di calcolo; ma è proprio in questo caso che i loro aguzzini possono infierire costringendole a fare di ogni, sotto la minaccia di portar via o uccidere l’unico motivo per cui vivono, il bimbo; ancor peggio del ricatto sono i maltrattamenti, le ragazze, se non fanno quello che i loro “padroni” vogliono, vengono picchiate e violentate fino allo svenimento.
Mi ha fatto sorridere e incavolare un mio amico che, sentendo la testimonianza, mi dice:” ma no, la maggior parte di loro scelgono questa vita!!”
Venite, venite a sentire cosa ti dicono loro! “Mi fa schifo questa vita!!! Però non ho altre alternative, non so fare altro…” Ecco in queste parole si può percepire tutta la loro fragilità, insicurezza: Sono ragazzine, bambine, anzi meglio “bambole di porcellana” troppo fragili per stare su una strada.
Sono state buttate in un mondo orrendo, troppo presto per rendersi conto di come questo sistema le rendesse schiave a vita. Perché loro vedono questa vita sulla strada come un momento, un passaggio, che prima o poi finirà. Ma non è così! Non finirà mai! Perché sono succubi di questo sistema…
Sono state buttate in un mondo orrendo, troppo presto per rendersi conto di come questo sistema le rendesse schiave a vita. Perché loro vedono questa vita sulla strada come un momento, un passaggio, che prima o poi finirà. Ma non è così! Non finirà mai! Perché sono succubi di questo sistema…
Ma esiste la Papa Giovanni XXIII e altre associazioni che cercano, con tutte le loro forze, di far uscire queste ragazzine dalla strada; a Piacenza si incontrano ogni mercoledì sera; molte di loro ormai ci conoscono e sono felici di incontrarci, anzi ci rimproverano se un mercoledì saltiamo il nostro appuntamento; ci vedono come una valvola di sfogo: le ascoltiamo, ci parlano dei loro problemi quotidiano, della strada, delle loro paure, dei loro figli o semplicemente di quello che hanno fatto durante la giornata. Alla fine del nostro incontro, come sempre, viene loro proposto di uscire dalla Strada, di venire con noi ospiti delle case della Papa Giovanni. Ma la risposta è sempre no… Il sì è molto raro ed è dovuto a situazioni di pericolo imminenti riguardanti i propri figli . Altre non accettano di uscirne semplicemente perché il loro vivere da prostitute, in questa situazione di schiavitù, è una via semplice per poter comunque in qualche modo SOPRAVVIVERE…
Ma voi, ragazzi, giovani e meno giovani, vi accontentate di sopravvivere?!?
NON POSSO, NON POTETE FAR FINTA DI NULLA! Non possiamo negare l’esistenza della schiavitù qui a Piacenza come a Castel S. Giovanni! Dobbiamo denunciare!
Caterina, durante la sua testimonianza, ha spiegato molto bene come OGNUNO DI NOI può contribuire in modo molto semplice per eliminare questo tipo di schiavitù, perché ne esistono molte altre, dalle nostre parti. Infatti il sistema prostituzione continuerà a esistere fino a quando le persone continueranno ad andarci. Ma quelle persone, quegli uomini e donne che pagano per un atto sessuale, chi sono?? Siamo Noi!! Quindi sta a noi parlare, discutere, incavolarci e far capire agli altri, ai nostri amici la gravità dell’ “andare a puttane”!! Sta proprio a Noi non ridere quando un nostro amico scherza sull’argomento dicendo, per esempio, “domani mi faccio un puttan-tuor” !!
Quindi sta a NOI!! Sta a NOI denunciare i vari casi di sfruttamento!!! Se continueranno ad esistere è proprio perché qualcuno di noi, un nostro amico, un nostro parente, un nostro vicino di casa continuerà ad incentivare questo sistema… Siamo noi a favorirlo, semplicemente tacendo…..
Come sempre siamo noi che al mondo, con i nostri piccoli, piccolissimi gesti, facciamo la differenza….
Davide
15-02-2015
Davide
15-02-2015
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